E su, anche chi non è fan del boss non può non zompare sulla sedia appena parte Dancing in the Dark (30 anni esatti di vita). E due cose: non mi ero mai accorta che la tipa che sale sul palco fosse Courteney Cox e non sapevo che la regia è addirittura di Brian De Palma. Il testo poi è uno dei più struggenti mai sentiti. E i jeansetti da mimo di Bruce? Che friccicore

Un rientro in grandissimo spolvero per la piacionaggine del sabato mattina: esemplare scintillante di pop raffinato quello degli Steely Dan, un insieme di jazz funk rock con degli arrangiamenti e uno stile che le-va-te-vi. Testa ciondolante e battito sulla coscia, via con Do it again in apertura del loro primo album, classe 1972.

(Source: Spotify)

Finalmente una splendida giornata di fine agosto. Da fischiettarsela. 

 Da Un americano a Parigi, arrangiamento di Renato Carosone di Blues di Gershwin

(Source: Spotify)

Eureka! Ci sono delle mattine in cui ci si sente più risvegliati di altre. Piccole cose eh, come vedere il colore incredibile dello yogurt bianco quando ci sgretoli le more dentro. Combinazioni, incastri. Quindi ieri vado alla mostra dell’artista giapponese Takashi Murakami a Milano. Piccola ma intensa, è un breve viaggio nell’armonia degli elementi, anche parecchio contrastanti. Nel 2007 Murakami ha collaborato con Kanye West al suo album Graduation, il terzo e ultimo a tema scolastico. Sue la cover e il booklet, suo (creato sui suoi disegni) il video per la traccia d’apertura Good Morning con protagonista Dropout Bear, alter ego animato di Kanye. Voi direte embé? Eh, allora io ci ho costruito su una sfilata di trame mie, voi fate come vi pare, io posto solo delle cose di musica. 

Ce l’ho fatta a leggere Jack Frusciante è uscito dal gruppo. A parte la riuscita dell’operazione, le gran gesta adolescenziali sono sempre fonte di tenerezza. Vent’anni dopo, poi. E uscirsene dal gruppo all’apice del successo (certo, con tutti i classici retroscena del caso in stile rockstar sciamannata) mi sembra uno spunto notevole per tutti i tempi. Allora torno anche ai Red Hot Chili Peppers, e passando prima religiosamente da Blood Sugar Sex Magik, poco prima che John Frusciante si defilasse nel 1992, a Californication quando nel gruppo ci rientrava. Che poi sembra sfornato ieri ma son passati già 15 anni.

Milano-Caraibi effetto sala d’attesa di un aeroporto. Con Ernest Ranglin, sia da solo sia con le leggende giamaicane

(Source: Spotify)

No? 

Eden, Subsonica

Oggi vado oltre con la brass band Yemen Blues di Ravid Kahalani, una carovana blues, jazz, funk, e chissà dove finiamo tutti insieme attraverso il deserto

Cosa darei per svegliarmi al mattino con i balletti di Zach Galifianakis (che lui racconta di avere studiato sugli Earth Wind and Fire). Ma mi sa che qualcuno preferirebbe vedersi accanto la sventola Fiona Apple. E allora, qui ce n’è per tutti i gusti. Per iniziare davvero bene la giornata con Not About Love da Extraordinary Machine, 2005

Adam MCA Yauch dei Beastie Boys oggi avrebbe compito 50 anni di pura follia e genialità. Una cosa che merita di essere ricordata con Sabotage appalla.
Il video è di Spike Jonze, 1994.

Adam MCA Yauch dei Beastie Boys oggi avrebbe compito 50 anni di pura follia e genialità. Una cosa che merita di essere ricordata con Sabotage appalla.

Il video è di Spike Jonze, 1994.